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Il codice a barre è stato uno strumento molto utile di
scambio di dati nell'industria, durante decadi, grazie alla sua facilità
d' uso e di estrazione di dati, oltre alla sua indubbia redditività.
Tuttavia, ha una certa fragilità nella qualità di stampa
in ambienti aggressivi, e la quantità di dati da maneggiare nei
prodotti si è estesa considerevolmente, eccedendo la sua capacità.
La tecnologia che sta emergendo è la codificazione 2D.
Mentre un codice a barre convenzionale codifica l' informazione soltanto
in una direzione, la codificazione 2D amplia ciò con una matrice
di dati nelle coordinate X e Y. Per il codice a barre standard, l'unico
modo di aggiungere ulteriori informazioni è ampliando la longitudine
del codice a barre, rendendola molto più difficile da leggere.
Inoltre, si richiede un contrasto molto alto (l' 80% o più) per
assicurare la lettura esatta del codice. Di conseguenza, non impiega molto
tempo a deteriorarsi la stampa del codice a barre, addirittura può
arrivare ad essere illegibile. Viceversa, la codificazione 2D può
avere un volume molto maggiore di informazioni. Per una determinata
area del codice, il codice a barre può avere 20 ottetti di informazioni,
mentre la codificazione 2D della stessa area può contenere 2000
ottetti. Inoltre, fornisce un sistema di correzione di errori,
e richiede soltanto un contrasto del 20% per assicurare la lettura
esatta.
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Data MatrixTM è la versione di codificazione 2D sviluppata
da RVSI Acuity CiMatrix. È un codice di dominio pubblico, e si
sta convertendo in uno standard. Fra le sue caratteristiche risaltano:
Si può impiegare una matrice quadrata o rettangolare
Immagazzina da uno a 3116 caratteri numerici o 2335 alfanumerici
Correzione di errori Reed-Solomon, con ridondanza di dati
Il sistema di marcatura per punti è ideale per marcare questo
codice su metalli, legno, plasticatico, etc.
Le applicazioni più abituali sono la stampa di codici in spazi
ridotti, quali circuiti integrati, placche madre, etc. Il codice viene
letto da un dispositivo CCD di una videocamera. Essendo un simbolo infinitamente
scalabile, si può leggere qualsiasi distanza con una combinazione
adeguada del formato della matrice e il dispositivo di lettura.
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